lunedì 29 dicembre 2014

E siamo arrivati alla fine di quest'anno...

Ciao a tutti!!!
Domani parto per andare a festeggiare Capodanno fuori, quindi vi saluto adesso.
Vi saluto con un simpatico Oscar dei libri!
I libri che mi sono piaciuti di più e di quelli che non mi sono piaciuti per niente, è stato un anno difficile, che mi ha messo alla prova miliardi di volte senza lasciarmi tregua neanche per respirare...eppure, come dice Vasco, "Io sono ancora qua...eeeeh già!"!
Non farsi mai buttare giù da niente è importantissimo,a volta si cade e si rimane a terra per giorni, settimane, ma poi arriva sempre quel qualcosa che ci aiuta a rialzarci, una parola, un gesto, c'è sempre un qualcosa ben nascosto pronto a prenderci quando ne abbiamo più bisogno!

Tornando a noi, abbiamo passato solo sei mesi assieme, ma giorno dopo giorno, questo blogghino, mi rende felice ed orgogliosa, la strada da fare assieme è ancora luuuuunga, ma sono fortemente convinta che il 2015 sarà per me l'anno della svolta, svolta in tutti i campi possibili ed immaginabili!

Dopo questo breve rullo di tamburi "tututututututututu"...



Vince per la categoria "Libri più belli dell'anno"....

"Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop" di Fannie Flagg, libro indimenticabile, fantastico meraviglioso, l'ho amato dalla prima all'ultima pagina ed è l'unico libro in un anno di libri, che mi ha lasciato vuota una volta chiuso, io volevo saperne ancora, volevo altri 45 libri che parlassero di Whistle Stop e delle famiglie colorate che abitavano il paesino, mi ci sarei persa ogni giorno per sempre!
(per leggere la recensione, la prima che ho fatto tra l'altro: Pomodori verdi fritti)

 Per la categoria "Libri consigliati" vince...

La saga di Shadowhunters! Anche se per ora ho letto solo due libri, e ho il terzo ed il quarto già pronti in libreria, questa saga mi ha colpita tantissimo, mi ha fatto innamorare dei suoi personaggi e della storia, pieno di colpi di scena, di azione, di sentimenti e di...si può dire? cazzutaggine!
Impossibile smettere di leggerlo!
(Per le recensioni: Città di ossa, Città di cenere)




Per la categoria "Libro scoperta" dell'anno vince...

"Borgo propizio" di Loredana Limone!
Io non sono una grande lettrice di autori italiani, non perché non mi piacciano, ma perché effettivamente nella mia whislist ne conosco proprio pochi, uno dei propositi per il 2015 è di comprare almeno una decina di libri di autori italiani, per dare spazio un po' ad autori di tutto il mondo, pure quelli di casa mia!
Questo libro, l'ho scoperto tramite l'autrice stessa, che seguivo su un gruppo di lettura (inconscia del fatto che fosse una scrittrice e scambiandola per una blogger che pubblicizzava recensioni!) ho trovato il suo libro mentre ero in vacanza ed è stato un ottimo compagno di mare e di serate rilassanti!
Borgo propizio è simile al paesino toscano dove trascorro le vacanze con il mio fidanzato, quindi il trovare così tanti punti in comune con la mia realtà mi ha fatto morire dal ridere ad ogni lettura!
Bellissimo!
(Per la recensione: Borgo Propizio)

Per la categoria "Libro comprato a caso più bello" vince...

"Che ragazza!" Di Cathleen Shine!
La recensione è una delle più lette e più apprezzate, il libro è bellissimo, scritto benissimo e preparato ad affrontare tanti temi diversi, la protagonista non è la solita eroina perfetta ed intangibile, ma è una ragazza giovane, messa davanti ad una vita agiata ma difficile, una ragazza problematica e folle, forte fuori ma debole dentro!
Poi c'è Finn, bambino sensibile e sempre attento ai bisogni altrui, per quanto la vita con lui non sia stata affatto clemente strappandogli prima il padre e poi la madre, catapultandolo all'improvviso nel mondo fatto di eccessi e frenesia della sorellastra!
Lady e Finn sono indimenticabili!
(Per la recensione: Che ragazza!)

Per la categoria "Libro comprato a caso più brutto" vince...
 
"Ascolta la mia ombra" Marc Levy!
Come avrete letto nella recensione, grande idea, grande sviluppo nelle prime pagine...e poi più niente!
Se avessi un potere, non me ne dimenticherei, è come se sapessi volare e volassi ogni 3/4 anni...why???
La storia familiare, l'amore, la vita scolastica surclassano totalmente il fatto che il bambino possa parlare con le ombre, ripeto come la pensavo quando l'ho letto, ci sono così tanti spunti in questo libro, che si potrebbero prendere singolarmente e scriverci altri 20 libri!
Gran peccato!!!
(Per la recensione: Ascolta la mia ombra)

Per la categoria "Libro delusione" vince...

Le ragazze di Kabul di Roberta Gately!
La trama era ben scritta, potente a suo modo, il confronto tra la vita di una ragazza afghana e una americana, l'amicizia che sboccia tra le due, il vedere con i propri occhi quanto la vita sia dura, difficile e diversa in quei luoghi devastati dai signori della guerra, un libro che ti rapisce e ti racconta verità che non conoscevi, un po' per ignoranza, un po' per risparmiarti sofferenza e pena...il tutto rovinato da??????
Dialoghi obrobriosi e scene che non stanno ne in cielo ne in terra!
Tipo "Elsa è sul tetto, a 50 km vede dei soldati, uno ha gli occhi azzurri ed è bellissimo"...WTF????
Io non riesco a leggere manco i sottotitoli al cinema se non sono nelle file davanti e lei a 50km riesce non solo a vedere il colore degli occhi di una persona ma pure che è figa?????
I dialoghi sono peggio di beautiful, lei conosce sto belin di Mike e diventa immediatamente ossessionata, gelosa...una stalker!...
Molto meglio la parte di Parween senza dubbio!
Che delusione!!!
(Per la recensione: Le ragazze di Kabul)


Infine...per la categoria "Libro più bruttissimo dell'anno" vince...
 
"Il bizzarro incidente del tempo perduto" di Rachel Joyce!
La stessa autrice di quel capolavoro di Harold Fry...!!!!
Non riesco neanche a pensarci senza innervosirmi e lanciare il libro dalla finestra...veramente brutto!
Era tutto sbagliato, bambino paranoico ed eccessivamente maturo, madre scema incapace di accorgersi che la stanno fregando, madre della bimba schiacciata con la macchina calcolatrice ed estremamente infame, tutti sti personaggi assieme fanno un polpettone di occhi di tritone, dita di strega e bava di lumaca...Nun se po' magnà!
E neanche leggere!
(Per la recensione: Il bizzarro incidente del tempo rubato)


Bene ragazzi, gli Oscar dei libri sono stati consegnati, possiamo chiudere il sipario e prepararci assieme per la festa di fine anno, con le sue luci, i suoi auguri e tutte quelle cibarie!
Ai primi di Gennaio con tantissime e bellissime recensioni tra cui, Mille splendidi soli di Khaled Hosseini, gli altri due prequel de "Il trono di ghiaccio" e qualsiasi altro libro leggerò prima di capodanno!!!

Tanti auguri!!!!

domenica 28 dicembre 2014

Il segreto delle viole andaluse - Julia Montejo

La storia inizia con il ritorno a casa di Madeleine, per partecipare al funerale di una delle due zie che l'hanno cresciuta.
Madeleine è una ragazza sveglia, è scappata da quel piccolo paese e dalle sue origini per farsi una vita nuova, è di fatti una brava dottoressa e vive liberamente occupandosi solo di se stessa.
Il ritorno a casa è asfissiante sin dal primo momento, le pareti la schiacciano e le tolgono il respiro, tutto è immutato, le stanze, l'arredamento, l'odore, i ricordi, entrare in quella casa è come fermare il tempo e vivere una vita parallela in un altro universo.

Ad occuparsi della villa e degli affari della famiglia Martinez Durango è rimasta solo la vecchia zia Clara, insopportabile, austera e puntigliosa vecchina che da sola porta avanti gli affari di famiglia.
I Martinez Durango sono da secoli la famiglia più importante e ricca del paese, terreni, campi di sughero, mattatoi e fabbriche, tutto, parte del paese compresa, appartiene a loro, che ormai solo tramite zia Clara, si occupano di mantenere i rapporti e sistemare ogni questione legata a proprietà, lavoratori, beneficenze e promesse.

Con tutte queste responsabilità e il mondo che si modernizza, il primo compito che avrà Madeleine per aiutare la zia, è quella di seguire un contabile nell'occuparsi di tutti i conti della famiglia, così da presentare un prospetto ordinato e completo al fisco, per evitare miliardi di tasse e eventuali espropri.
In questa occasione, mentre il lavoro del contabile prosegue, ci imbattiamo nel primo mistero del libro, tra un quaderno e l'altro sono stati trovati tutti i documenti e i certificati di morte di tutti gli abitanti della magione dei Martinez Durango, tranne, i documenti di Inmaculada, la madre di Madeleine, dove sono finiti quei documenti? e perché la zia Clara è così scontrosa mentre evita l'argomento?

Le notizie sulla scomparsa della madre di Madeleine non tornano, sono confuse, i documenti non esistono e a quanto pare, neanche il cadavere nella tomba di famiglia, quella casa ha dei segreti, segreti dolorosi, pieni di risentimento e di sfortuna.

Leggendo potrete volendo, identificare la casa come una vera e propria protagonista della storia, una casa tormentata da fantasmi di ricordi e vita vissuta, una casa che respira che prova dolore ad ogni ricordo, la casa è vissuta come una persona, in alcuni momenti sembra pronta a dare a Madeleine qualche suggerimento su come comportarsi, o cosa fare per trovare una determinata cosa, sembra parlare, raccontarsi senza dimenticare nessun tipo di particolare, una specie di casa stregata, che di sovrannaturale non ha nulla, se non le vite scombussolate e piene d'odio dei suoi abitanti.

Ci sono tantissimi flashback tra le pagine, passato e futuro sono ben mescolati, sono d'aiuto per dare un'idea globale della storia di famiglia, di come il destino sia duro ed inflessibile, di come nessun abitante della casa sia riuscito a sfuggirgli, nonostante il dolore e la sofferenza che queste scelte portavano ad ognuno di loro.

Ho amato questo libro, le storie familiari incasinate e inizialmente incomprensibili mi fanno impazzire, questa è una famiglia che si scopre poco alla volta, prima Madeleine e la zia Clara, poi la zia Rosario, poi i genitori di Madeleine, la nonna Olivia, il nonno Nestor, i malumori, la cattiveria, la violenza, l'odio, l'amore, i legami forti e la pazzia vengono svelati un po' alla volta, mettendoci davanti ad una famiglia completamente disastrata e senza possibilità di redenzione.

L'unico particolare che non ho apprezzato, ma che non posso svelarvi è all'incirca a 2/4 del libro e fa capire, senza troppe remore, la verità sulla madre di Madeleine, o almeno, io lo avevo capito, per cui il finale non è stato esattamente sorprendente come avrei voluto.

Se lo avete letto o se vi ho incuriosito, lasciate un commentino qua sotto!
Alla prossima!
Titolo: Il segreto delle viole andaluse
Titolo originale: Violetas para Olivia
Autore: Julia Montejo  
Traduttore: F. Niola
Editore: Mondadori
Formato: Tascabile
Prezzo: 9,90€
ISBN-13: 9788804624370

sabato 27 dicembre 2014

L'assassina e il signore dei pirati - Sarah J. Maas

Ciao ragazzi!!!
Rieccomi prontissima a parlarvi di tutti i libri che ho letto ultimamente!
Tanto per iniziare vi dirò che il mio fidanzato per natale mi ha regalato il Kobo!
Non ero sicura mi sarebbe piaciuto invece...è una droga!
C'erano tantissimi libri disponibili solo in ebook che volevo leggere, difatti in questo week end ho fatto la scorta e li sto bevendo uno dietro l'altro!
Ma veniamo ad una nuova saga che tantissimissimi di voi hanno letto e che molte mie colleghe blogger hanno consigliato.
La saga è quella del "Trono di Ghiaccio" di Sarah J. Maas, dopo un po' di info lette ho scoperto che il libro in questione ha quattro prequel, scaricabili in formato ebook gratuitamente, li ho scaricati tutti e quattro!!!

Questo primo volume "L'assassina e il signore dei pirati" ci lancia un pochino nelle ambientazioni, presentandoci i personaggi e le loro storie.
La protagonista dei volumi si chiama Celaena Sordothien (io ho smesso di chiamarla Caleana, dopo due libri XD sono dislessica a volte) ed è una sedicenne che fa parte della casta degli assassini di Arobyn Hamel, il re degli assassini.
Celaena è la protetta di Arobyn, lui le ha insegnato tutto quello che sa, è una ragazza di una bellezza incredibile, ben vestita, un po' vanitosa forse, ma con un carattere forte e deciso, nelle prime pagine ammetto che non la sopportavo, troppo sicura di se, indistruttibile, infallibile, le dicevo "scendi dal piedistallo per favore o sto libro lo cancello prima del tempo".
Continuando a leggere passa tutto, quello è il suo carattere ed è da ammirare come testardaggine e arroganza possano essere usate in ogni modo ed in qualsiasi occasione, il carattere di Celaena si plasma pagina dopo pagina rendendola sempre meno fastidiosa, si impara ad accettarla così come è, come se fosse un' amica dal carattere impossibile o una sorella pestifera!

Celaena e Sam, un altro giovane assassino vengono mandati in missione sull'isola dei pirati, inconsci che la missione sia riportare ad Adarlan un carico di 100 schiavi, vecchi, giovani e bambini.
La missione sconvolge i giovani che così decidono di liberare gli schiavi, costi quel che costi!

Celaena Sordothien

In questo primo volume conosciamo anche Sam, che, così a naso, credo sarà un personaggio veramente importante sia per la protagonista che per noi, un po' come Simon in Shadowhunters, che già sin dall'inizio ci aveva fatto capire che non ci saremmo mai liberati di lui!

Che altro dirvi, vi consiglio già tutti e quattro questi prequel, il primo mi ha rapita ed ho iniziato subito il secondo, è una cosa che non faccio mai, per non "arrobbarmi" sempre sullo stesso stile, dopo un fantasy leggo qualcosa di completamente diverso, ma a sto giro, credo che li leggerò tutti e quattro!
Prometto che inframmezzerò con altre recensioni, per non venirvi a noia, non sia mai, prossima recensione: Mille splendidi soli di Khaled Hosseini.

Alla prossima!!!
Titolo: L'assassina e il signore dei pirati
Titolo originale: The assassins e the pirate lord
Autore: Sarah J. Maas
Traduttore: Valentina Altini e Giovanna Socchera
Editore: Mondadori
Formato: Ebook
Prezzo: Gratis
EAN-13: 9788852035340

lunedì 22 dicembre 2014

Buon Natale e Buone Feste a tutti quanti!

Ciao ragazziii!!! Non scrivo da tantissimo ma il clima natalizio si fa sentire, organizzazione cene, menù, inviti, regali last minute, libri, libri e libri ovviamente, cani (3 attualmente), fidanzato, casa e ovviamente l'immancabile influenza natalizia, non ho trovato un solo attimo per fare recensioni, devo farne 5! Sono una disgraziata!
Approfitto di questo momento di divano e febbre per augurare a tutti quanti un buon natale con le vostre famiglie e i vostri cari, tanti bei libri sotto all'albero e un buon'anno nuovo! Spero che porti a tutti noi taaaanta fortuna, tanti soldi, tanto lavoroo, tanto amore e tanto tutto!!!

E' stato un bellissimo anno che abbiamo passato assieme, ho conosciuto tanti nuovi amici e sono entrata in questa piccola realtà chiamata blogger! Ancora buone feste a tutti!!! Un bacione Hilly!

sabato 6 dicembre 2014

Inchiostro - Fernando Trìas De Bes

Questo è assolutamente un libro particolare, credo che abbia un senso diverso per ogni lettore, forse perché bisogna un po' scavarsi dentro o semplicemente per la diversità della vita di ognuno.

Siamo in Germania, in una cittadina a Magonza ad inizio 1900.
Cinque personaggi ci guideranno attraverso una scoperta unica, un libro, un libro contenente il motivo di tutto ciò che accade nella vita.
Disgrazie, perdite, pazzia, insensatezza, in quel libro sono contenute le spiegazioni per affrontare la vita in ogni sua sfaccettatura.

Johann Walbach, proprietario della libreria "Inchiostro" cerca disperatamente il motivo per cui la moglie lo tradisce, lo tradisce con un rapporto vuoto e privo di sentimenti, ma irrinunciabile per la donna, per quanto combatta non riesce a fare a meno di quell'uomo così particolare, quell'uomo che profuma di inchiostro.
Il libraio inizia la sua ricerca del "motivo" sui libri, legge ogni libro della sua libreria sino all'incontro con Sebastian von der Becke, un matematico anch'esso in cerca del motivo.
Sebastian cerca il motivo della morte del figlio, così da poter riallacciare il rapporto con la moglie, lo cerca in un modo tutto suo, ovvero con formule matematiche di chissà quale genere.

I due decidono di cercare un metodo, mettendo assieme la matematica ed i libri.
La soluzione funziona!
Parte la creazione di un libro, un libro pieno di tutto ma pieno di niente, un libro speciale che possa aiutare chiunque lo legga a riappacificarsi con l'universo e a rispondere ad ogni suo "perché".
Passano parecchi anni prima che il libro sia pronto alla stampa e successivamente alla pubblicazione, solo 100 copie, niente di esagerato.

Qui entrano in gioco gli altri tre protagonisti del libro, il tipografo Herr Gensfleisch, in cerca del motivo dopo la morte suicida del fratello gemello, il correttore di bozze, Guido Bressler alla ricerca di un motivo per continuare a vivere ed infine l'editore, Eusebius Hofman, uomo con un infanzia allucinante, costretto dalla madre iper religiosa (io aggiungerei, seriamente malata di mente) a fare tre bagni in tinozze di cubetti di ghiaccio al giorno per mantenersi puro, che cerca di andare avanti e di distaccarsi da abitudini morbose dettate da anni di vita assurda.

La storia è un cerchio, perché come spero leggerete, tutti i personaggi sono legati tra loro.
Come vi dicevo all'inizio, qui sta al lettore dargli un senso.
Perché dargli? Perché credo che questo libro abbia un senso diverso per ciascun lettore, nelle nostre teste passano cose differenti, le nostre vite tra loro sono completamente differenti, come le esperienze che uno fa e il modo in cui reagisce agli stimoli esterni.
A me personalmente è piaciuto, la possibilità che sia proprio un libro a risolvere i problemi delle persone ha un non so che di fascinoso, a chi legge tanto capita di incappare in racconti la cui storia rappresenta in parte scene di vita vissuta e vedere i tanti modi di affrontare un problema ci fa crescere, ci insegna e a modo suo ci aiuta a comprendere un po' meglio alcuni comportamenti umani.
Non so se consigliarvelo o meno, per cui fate appello ai vostri gusti e fatemi sapere cosa deciderete!

Alla prossima!
Titolo: Inchiostro
Titolo originale: Tinta
Autore: Fernando Trìas De Bes
Traduttore: Giulia Bassi
Editore: Rizzoli
Formato: Rilegato
Pagine: 160
Prezzo: 12,00€
Isbn: 9788817056052

venerdì 5 dicembre 2014

Tazze letterarie, splendido regalo per natale


Sto cercando i regali di Natale, tutti gli anni è un vero e proprio delirio, anzi vi dirò di più sono tipo 10 anni che dico "Eh ma quest'anno a novembre inizio a comprare tutti i regali così a dicembre sono a posto!" non lo faccio MAI, ho una sorta di Alzheimer di Natale che dura sino al 20 Dicembre praticamente!
A volte mi odio -_-

Vagando un po' sul mio amato Etsy mi sono imbattuta in bellissime tazze letterarie! 
Hanno tutte prezzi che vanno dai 10 ai 15€, possono anche essere personalizzate!
Daii siete curiosi di vederne qualcuna???


Espresso Patronuuuuum ahah adoro questa tazza, i fan di Harry Potter non possono farne a meno!!!
Tazza Harry Potter








Pemberley, la tazza per tutte le amanti di Orgoglio e Pregiudizio e del fascinoso Mr Darcy che io amo profondamente!
Tazza Pemberley







Siamo tutti matti qui!
Alice in wonderland non può mancare tra le tazze di un amante dei libri!
Questa illustrata è davvero fantastica!
Tazza Alice in Wonderland




Per i super fans del trono di spade ecco una bellissima tazza della bella Daenerys Targaryen, la madre dei draghi!
Tazza Game of Thrones








Questa è la mia preferita, forse non tutti sapete che sono una super mega patita del signore degli anelli, al mio compleanno dell'anno scorso oltre a ricevere la collanina con l'anello anche la mia torta era decorata XD sopra un pezzo di pan di via avvolto in una foglia e la scritta dell'anello tutt'attorno! fantastica!
Tazza Hobbit





Sugarlock & Moriartea, ahaha fantastica davvero!
Chi non ama Sharlok Holmes????
Tazza Sherlok Holmes








Non sono adorabili?
Io le adoro, da amante del the, amo qualsiasi cosa che lo riguardi, teiere, tazze e pure i cucchiaini!
Qual'è la vostra preferita?



Ascolta la mia ombra - Marc Levy

Il protagonista di questo libro, non ha nome, dalla prima all'ultima pagina non viene mai detto come si chiama, che cosa particolare non trovate?

Senza Nome è un bambino tranquillo e come tantissimi altri, la sua vita all'inizio è quella di un qualsiasi bambino, vive con la madre ed il padre e dopo un trasloco, si trova a dover iniziare una nuova pagina della propria vita nella scuola nuova.
Il primo giorno accade qualcosa di straordinario, mentre è su una panchina a chiacchierare con il custode della scuola, le loro ombre si sovrappongono completamente dandogli la possibilità di avere un flashback sull'infanzia del custode.
Come è potuto accadere? Forse era stata solo la sua immaginazione, meglio non dire niente per non sembrare pazzo già il primo giorno di scuola.

Il fatto si ripete qualche giorno dopo con un compagno di classe, il classico bulletto sbruffoncello, questa volta però è diverso, l'ombra dell'altro bambino non si sovrappone alla sua, gli prende completamente il posto, diventando la prima ombra a comunicare verbalmente con il bambino.
Le ombre sono in grado di trasmettergli la sofferenza delle persone, i loro problemi, i loro segreti più intimi, le loro paure, tutto!

Sino a questo punto, nelle prime pagine del libro quindi, il racconto aveva un senso, c'era un'idea, un'idea super interessante, che veniva portata avanti alla grande...ma poi?

Dopo la separazione dei genitori ed una vacanza da solo al mare con la madre, Senza Nome incontra Clèa, una bambina sordomuta in vacanza con i genitori.
Il modo di essere di Clea stravolge la vita di Senza Nome che se ne innamora perdutamente, inizia a comunicare con l'ombra di lei che gli racconta del suo disagio e della sua tristezza, di come si senta rinchiusa in quel corpo così impotente, l'ombra di Clèa è estremamente malinconica eppure la bambina cammina, gioca e sa pure scrivere, ok non parla però ,leggendo l'andamento della storia, si poteva immaginare che non fosse sordomuta, il vero problema che Clèa scoprirà da adolescente è una forma di autismo che le impediva di parlare, e qui la domanda, ma se le ombre sanno tutto, perché quella di Clèa non sapeva di essere autistica? Mah!
Aimè nulla è per sempre, le vacanze terminano e i bambini di lasciano con una lettera d'amore da parte di lui piena di promesse e speranze.

BUM, fine dell'infanzia, Senza Nome è ora un adulto, uno studente di medicina all'università, ha una specie di fidanzata e vive stressatissimo tra lezioni, esami ed internato.
Qui l'autore ci infila un'altra ombra perché era essenziale e Dottor House dei poveri risolve un caso parlando con l'ombra di un bambino che si rifiutava di bere e mangiare.

Vi giuro che non riesco a continuare la recensione, tante idee, troppe, ci si poteva scrivere 60 libri diversi invece sono state inserite tutte in un unico racconto di 200 pagine.
Illustrazione di Kelly Dyson.
Dopo l'inizio super promettente la questione "io parlo con le ombre" si perde totalmente, tra le mille cose che accadono al protagonista, la cosa più brutta è che a un bel punto il bambino parla con la propria ombra che gli dice "le ombre hanno bisogno di te" il che mi faceva presagire un "Bambino sta a ombre come Batman sta a Gotham City", invece no perché nel libro parla con 5 ombre!
Un po' fantasy un po' no, si passa da "Dottor Jeckill e Mr. Hide" a "Friends" con la sua vita da universitario che convive assieme alla amica di letto e ad un vecchio amico dell'infanzia.
Se non ci fossero state le ombre sarebbe stato un buon libro, se non ci fosse stata la parte "Friends" sarebbe stato un buon libro, ma mescolate così davvero no sense totale!

Libro sconsigliato, sono incavolatissima perché la quarta di copertina faceva ben sperare ed invece mi ha totalmente tratta in inganno, quando le leggo e poi leggo il libro mi chiedo se chi le scrive abbia almeno sfogliato il racconto o le scrivano così, solo per vendere qualche copia in più.

Alla prossima recensione, speriamo di qualcosa che merita!
Titolo: Ascolta la mia ombra
Titolo originale: Le voleur d'ombres
Autore: Marc Levy
Traduttore:V. Pazzi
Editore: Rizzoli
Pagine: 215
Prezzo: 5,90€
Isbn: 9788817047722

giovedì 4 dicembre 2014

Che ragazza! - Cathleen Schine

Tutto parte con la morte della madre di Fin, il protagonista maschile di questo racconto.
Fin è solo un ragazzino ma la vita gli ha già portato via entrambi i genitori, il burbero, sempre di cattivo umore, padre e la dolce, tenera, gentile e disponibile madre.
Solo una persona può prendersi cura di lui, la sorellastra Lady, figlia che suo padre ha avuto con un'altra donna anni prima la nascita di Fin.

Lady è...come dire, una ragazza che non passa inosservata, teatrale e unica nei suoi modi, lettrice accanita e amante della cultura, bella come una dea, anzi come una cavalla come Fin ripete sin troppo spesso quando la descrive, anticonformista, completamente fuori dal mondo e dalle sue folli regole.
Siamo a metà degli anni '60 a New York, l'era della contestazione, ogni giovane arrabbiato e contro il sistema quell'anno ha potuto prendersi tante piccole rivincite.
Lady faceva esattamente parte di quei giovani, arrabbiata, forse con la vita, una ragazza bella, benestante e molto colta, arrabbiata con il sistema, con il razzismo insensato e la guerra, sempre senza fine.

Fin viene catapultato in questa esistenza, passa dalla sua casetta di campagna, ad un appartamento a New York, dalle sue mucche e i bei prati verdi, ad una metropoli incasinata e viva come non mai.
Lady, gli vuole bene, gli insegna valori tutti suoi, lo porta a manifestare e lo fa vivere imparando a destreggiarsi tra i suoi umori, le sue giornate si e le sue giornate no, la sua voglia di evadere ma contemporaneamente di rimanere con i piedi per terra, le sue giornate rivoluzionarie e le sue giornate chiusa in camera senza neanche vedere un raggio di sole.
Fin "cresce" in fretta, abbandona presto i modi di ragazzino e seguendo i suoi comportamenti e il suo modo di essere, anche noi lettori ci accorgiamo che è lui a badare a Lady, per lei sembra crescere più in fretta, diventa ben presto un giovane adulto, colto, interessante e sempre attento a ciò che accade attorno alla sorella.
Capri anni '60.
Lady non è esattamente la tutrice ideale, la sua vita è un caos completo e iniziando a conoscerla e a farne parte, salta subito all'occhio che sotto sotto così spensierata e sicura di sè non è.

A fare da sfondo alla storia ci sono quattro personaggi che spiccano, Mabel, la domestica di colore, praticamente seppur con un carattere forte e distaccato, una madre per entrambi, sempre presente anche se con critiche e dissensi, poi ci sono i tre pretendenti fissi di Lady, Tyler Morrison, avvocato e tutore legale di Fin, inizialmente un po' viscido e insopportabile abbandonato anni prima all'altare da Lady, Biffi Deutsch, un fascinoso gallerista ungherese che prende subito Fin in simpatia diventando una vera e propria figura di appoggio per lui e infine Jack Jordan, brillante giocatore di football a Yale, belloccio ricchissimo ma intelligente come una pietra.
Hanno una sola cosa in comune, il loro amore per Lady è autodistruttivo ma irrinunciabile, tutti e tre vorrebbero sposarla, tutti e tra la vorrebbero solo per sé, ma Lady è come un uccellino, non si può tenere in gabbia per sempre.

La storia si vive tra New York e Capri, città dove Fin a cinque anni ha visto per la prima volta sua sorella e dove lei scappa quando non riesce più a gestire le responsabilità.
New York anni'60
La bella Capri è descritta per quella che sicuramente era verso la fine degli anni '60, una meta ambita, bellissima, frequentata da attori holliwoodiani e da ricconi di ogni paese o città, bella con il suo mare, le sue persone e il suo calore, una città piena di vita capace di donare serenità e vivacità contemporaneamente.

Il libro è scritto bene, la voce narrante non è né Fin, né Lady, si scopre giusto alla fine, quindi lo terrò per me in attesa che anche voi leggiate questo bel libro.
Mi è piaciuto tanto, una lettura leggera ma un po' diversa, questi fratelli così diversi che si sono visti solo una volta nella vita, creano un legame unico, affiatato di amore puro.
L'autrice ha creato una storia bella, nuova e fresca, con il giusto pizzico di pepe nella personalità di Lady, ho altri 4 libri suoi in whislist e credo li comprerò molto presto!

Alla prossima recensione!
Titolo: Che ragazza!
Titolo originale: Fin & Lady
Autore: Cathleen Schine
Traduttore: Stefano Bortolussi
Editore: Mondadori
Formato: Tascabile
Pagine: 262
Prezzo: 10,00€
Isbn: 9788804645979

mercoledì 3 dicembre 2014

Songs for Books #1


Ciao a tutti!
Oggi volevo proporvi questa nuova rubrica inventata da me...stamattina, per condividere con voi un altro pezzo della mia vita: la musica!

Per molti sono una specie di jukebox, nel bel mezzo del niente, mentre faccio qualsiasi cosa, canto 50 canzoni diverse una dietro l'altra, quando descrivo questo "fenomeno", racconto di avere omini nella mia testa che aprono cassetti musicali dagli anni '90 ad oggi ed io per prima non so assolutamente che canzone ne verrà fuori!

Quello che mi succede quando leggo è più o meno la stessa cosa, ogni libro ha una canzone perfetta per essere letto, ci sono i libri da blues, i libri da rock'n roll e i libri da pop, a seconda di cosa si sta leggendo.
Ogni protagonista di libro, proprio come noi "umani veri" ha una canzone che lo rappresenta, una diversa per ogni periodo della sua vita, provando ad immedesimarsi, se il libro lo permette, ovviamente, si può riuscire ad individuare anche più di un titolo che li rappresentino, regalandoci magari una lettura alternativa!

Lady secondo me.
Ieri ho terminato di leggere "Che ragazza!" di Cathleen Schine, che recensirò nel pomeriggio, ripensando a Lady, la protagonista femminile di questo bel libro, mi è venuta in mente una canzone in particolare Girl on Fire di Alicia Keys, artista che amo dall'esordio nel 2001 con il singolo "Fallin".


La canzone parla di una ragazza indimenticabile, una ragazza con i piedi per terra, forte, ma allo stesso tempo una sognatrice, solitaria, fragile, è esattamente come descriverei Lady.
Agli occhi di tutti è una bellezza unica, una persona fortissima, senza pensieri, impossibile da abbattere, ma sotto è una persona normale, soffre, si preoccupa ed è estremamente fragile.

Se leggerete questo libro, ricordatevi di dare"un orecchio" a questa canzone, chissà se anche in voi susciterà le stesse emozioni!

 

Alla prossima puntata!

martedì 2 dicembre 2014

Coraline - Neil Gaiman

C'era una volta in Oregon, in una buffa e antica palazzina il "Pink Palace Apartments", una misteriosa porta capace di portare chiunque l'attraversasse in un altro mondo, simile al nostro, ma molto più tetro ed inquieto.
Coraline Jones, una ragazzina curiosa e amante dell'avventura, è la protagonista di questo racconto.

Tutto inizia con il trasferimento nella nuova casa, il Pink Palace, un edificio vecchio, decadente e strano quanto le persone che ci abitano, Miss Spink, Miss Forcible e l'unico ed insostituibile Mr Bobinsky.
I genitori di Coraline sono sempre impegnatissimi con il loro lavoro, non hanno tempo da dedicare alla bambina, che è quindi "obbligata" a trovarsi altrove qualche occupazione o qualcosa da fare, contare le porte e le finestre ad esempio.
Vagando per la casa e contando finestre qua e la, la bambina trova una piccola porta chiusa a chiave, che nasconde solamente un muro di mattoni, frutto della divisione della casa in appartamenti.
Cosa ci fa una piccola porta li? perchè è chiusa a chiave se dietro ci sono solo dei mattoni?

Coraline si fa davvero un sacco di domande, l'idea della bambina curiosa è resa benissimo per iscritto, il modo con cui interagisce con l'ambiente e con tutto quello che le sta attorno rende chiaramente l'idea di che tipo di bambina sia, amo i personaggi ben caratterizzati, che non si smentiscono mai!

Insomma, quella piccola ed insensata apertura nel muro porterà da qualche parte, Coraline ne è convinta e non si sbaglia affatto.
Una notte, seguendo dei topolini, arriva alla porta, non solo è aperta ma non c'è più nessun muro di mattoni, ma un tunnel che la porta di nuovo a casa sua, anzi no, aspettate, la casa è diversa, ha un qualcosa di tetro e di cattivo.

Questo libro è capace di rapirti, di inquietarti e di stupirti!
Si perchè l'incontro con l'altra madre e l'altro padre è un qualcosa di talmente geniale da lasciare senza parole.
Ogni desiderio di Coraline viene esaudito senza battere ciglio, per lei l'intero mondo può cambiare il suo corso, non importa, l'importante è che lei sia felice, è tutto troppo bello per essere vero, ed è impossibile non trovare un pò di marcio in questi atteggiamenti degli altri genitori, non tanto per le azioni in se, quanto per come vengono descritte dall'autore, ha lui la penna in mano e manovra azioni, sensazioni ed ambientazioni talmente bene da creare al lettore un intero film mentale!

Sotto la direzione e la regia di  Henry Selik, nel 2009 è uscito anche il film d'animazione in stop-motion del romanzo.
E' un bellissimo cartone, leggermente diverso dal libro, ma veramente ben fatto, se avessi dovuto dare un volto a Coraline sarebbe stato quello, è un ritratto perfetto della personalità che Gaiman è riuscito ad esprimere scrivendo: curiosa, occhi svegli, intelligente, è un personaggio azzeccatissimo!
Poi solo a pensare al mega lavoro che c'è dietro ad un film in stop motion, mi eccito come una bambina a natale e non capisco più niente!

Libro super consigliato, leggerlo nel periodo di Halloween sarebbe l'ideale, ma potete fare come me, che ogni 2x3 me lo rileggo, continuando a stupirmi nonostante conosca la trama a memoria, ogni rilettura è una nuova lettura!

Ci leggiamo presto!!!

Titolo: Coraline
Titolo originale: Coraline
Autore: Neil Gaiman
Traduttore: M. Bartocci
Editore: Mondadori
Formato: Tascabile
Pagine: 182
Prezzo: 9,50€
Isbn: 9788804530237

martedì 25 novembre 2014

Qualcuno con cui correre - David Grossman

Questo è il secondo libro di Grossman che leggo, il primo "Ci sono bambini a zig zag" è una storia per bambini, nel senso positivo della cosa, riesce ad accendere anche in noi adulti emozioni contrastanti e positive, è una bella favola, raccontata benissimo, in modo divertente e capace di non far mai perdere interesse (se foste interessati la recensione è qui: http://libriamocisu.blogspot.it/2014/07/ci-sono-bambini-zig-zag-david-grossman.html).
Ora passiamo a questo libro!

Assaf è un ragazzino timido, impacciato e un po' sulle sue, durante una normale giornata di lavoro in municipio, nel reparto igiene, gli viene dato il compito di trovare il padrone di un randagio, non si sa chi sia né dove abiti, però è assolutamente necessario restituirgli il cane.
Così Assaf, parte alla ricerca di questo proprietario...come? direte voi, ma semplice! lasciandosi trainare dal cane!
I cani hanno una buona memoria e un buonissimo olfatto, certo non sono sicura che tutti saprebbero ritrovare la strada di casa o il proprio padrone ma la bellissima Dinka, la cagnolina in questione, sa perfettamente il fatto suo.
Grazie a lei, Assaf scoprirà che la sua padrona si chiama Tamar, ma sembrerebbe scomparsa nel nulla, nessuno la vede da qualche giorno e non sanno come indirizzarlo verso la soluzione del problema.
L'altra parte di narrazione è costituita ovviamente da Tamar, il cui unico pensiero, è quello di recuperare il fratello musicista che ha problemi di droga, finito nella mani di un "nonsocomechiamarlo" che gestisce gli artisti di strada del paese.

Detta così sembra interessantissima, ed effettivamente, riassunto è veramente carino, peccato che secondo me questo libro sia verameeeeente lento.
Assaf è il ragazzino che si fa più pippe mentali del mondo, lui corre per la città ripercorrendo la sua intera vita, i suoi problemi e successivamente quelli di Tamar, la ragazza invece sembra eccessivamente vittima sacrificale anche se le sue parti sono decisamente più movimentate.
Io ho due fratelli, e mi lancerei a recuperare il Titanic ignuda e trasportandolo in superficie con i denti per loro, però lo farei senza né compatirmi né sentendomi vittima del mondo, lo farei e basta, lei è troppo nera, e ultimamente questa cosa nei personaggi dei libri mi urta, probabilmente non sono dell'umore adatto a capire.
Quando me lo racconto mi sembra ovvio il distacco tra le due vite e le due mentalità, e magari per il 90% delle persone non è lento ed è bellissimo, però c'agg a dì, è sempre bello vedere come siamo tutti diversi!
Ve lo consiglio al 50%, quindi in realtà non ve lo sto consigliando, ma vi consiglio di prendere in considerazione trama e osservazioni e fare ciò che più vi va a genio!
Con Grossman non ho finito, il finale del libro è talmente sospirato che il dubbio di essere stata io a non capire una cippa lippa di tutta la trama mi viene spesso!

Tamar e Dinka nel film.
Nel 2006, sotto la regia di Oded Davidoff è uscito il film del romanzo, non so se lo vedrò mai, chissà che essendo un film, non si svolga un pò più velocemente!


Aspetto commenti e pareri!

Alla prossima!!!
Titolo: Qualcuno con cui correre
Titolo originale: מישהו לרוץ איתו / Mishehu laruts ito
Autore: David Grossman
Traduttore: Alessandra Shomroni
Editore: Mondadori
Formato: Tascabile
Pagine: 364
Prezzo: 10,00€
Isbn: 9788804582519

lunedì 24 novembre 2014

L'uomo in coda - Josephine Tey

Il mio primo giallo!
Come alcun di voi sanno, non mi ero ancora cimentata nei gialli, non ero convinta che potessero avvicinarsi al mio modo di essere, ma forse mi sbagliavo!

L'ispettore Grant è un bell'ometto che lavora per Scotland Yard, è brillante, simpatico e fascinoso, un protagonista niente male.
Il primo caso che lo vede protagonista (primo caso perchè questo è il primo libro della "saga" dell'Ispettore Grant) tratta di un uomo che viene ucciso in coda a teatro, la calca era talmente appiccicata che è riuscita a tenere in piedi un uomo morto sino all'apertura delle porte e la corsa verso la biglietteria.
A identificare l'uomo non c'è niente, gli unici due pezzi del puzzle sono un pugnale con un santino sul manico e le impronte digitali su quest'ultimo.
Con solo questi due indizi l'ispettore dovrà cercare, lasciandosi guidare dalle sue supposizioni e dall'istinto, di trovare l'assassino e svelare il motivo del crimine.

Grant è un genio, ha qualcosa che ricorda Sherlok Holmes, è intuitivo a volte e vive con un'affittacamere che, per quanto diversa caratterialmente, ricorda la signora Hudson, l'unica differenza tra lui e Sherlok è che Grant a volte si perde in un bicchiere d'acqua, non approfondisce molto i suoi sentori, da per scontato l'innocenza di chi innocente non è, e fa congetture su chi è innocente sul serio.
Alcuni pezzi mi hanno fatto ridere, mi sono rivolta a lui varie volte con "ma sei tocco? E' ovvio che lei ne sappia qualcosa, dai chiedile dell'altro!" ma lui non mi ha ascoltat, neanche una volta!
Sino alle ultime pagine non avevo idea di chi avesse ucciso il signor Sorrell, il che dovrebbe renderlo un giallo scritto bene, ero arrivata a credere che si fosse infilzato la schiena da solo, un pò improbabile ma chi lo sa!
E' un libro che consiglio, è scritto bene e la psiche di questo ispettore e dei suoi colleghi fa sorridere, non è un giallo pesante, è carino leggero e a tratti divertente, il mistero vi terrà tesi come una corda di violino pagina dopo pagina!
Sicuramente il secondo libro di questa serie entrerà nella mia scuderia al più presto!
Sono proprio curiosa di sapere in cosa si imbatterà l'ispettore e se questa volta ci vedrà un pò più lungo!
Conoscete questa autrice? Avete qualche giallo consiglio da darmi?

Stay Tuned!!!
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Titolo: L'uomo in coda
Autore: Josephine Tey
Casa Editrice: Mondadori
Formato: Tascabile
Pagine: 226
Prezzo di copertina: 10,00€
ISBN-13 9788804630210

domenica 23 novembre 2014

Il bizzarro incidente del tempo rubato - Rachel Joyce

Dopo aver letto"L'imprevedibile viaggio di Harold Fry" la mia voglia di rileggere qualcosa di Rachel Joyce è andata aumentando sino a che non mi sono imbattuta nel suo secondo libro, questo.
Vorrei esser stata entusiasta come tutte le critiche prese da vari giornali alla fine del libro, ma aimè, non è così.

Byron Hemmings ha undici anni, è un bambino tranquillo che vive una vita agiata assieme alla madre perfetta e alla sorellina.
Tutto sembra procedere per il meglio sino a che il suo migliore amico gli rivela che ha letto sul Times che per allineare gli orologi al movimento della terra, verranno aggiunti all'anno 2 secondi.
Questa notizia inizia ad ossessionare Byron.
Il giorno in cui sua madre dopo aver cambiato il solito percorso per andare a scuola, investe una bambina in bicicletta senza vederla, la sua convinzione che tutto fosse accaduto per i due secondi aggiunto al tempo non lo abbandona, lui ha visto le lancette del suo orologio tornare indietro prima di ripartire regolarmente.
Questo "strappo" nel tempo porterà una rottura nella sua vita, niente andrà bene e sarà impossibile far tornare tutto come prima.

Questa...credo sia la trama, dico credo perché sono tutt'ora convinta che sia un libro un pò confuso, l'idea mi piaceva tantissimo ma ho come l'impressione che tutto vada a scatafascio un pò troppo velocemente, sembra che nessuno voglia davvero far andare bene le cose, tutti sono uniti per creare scompiglio, la cosa non mi è piaciuta particolarmente.
Harold Fry era un vecchio trasportato da emozioni positive, tutto dipendeva dalla sua impresa, era un personaggio colorato e ben definito, qui invece sono tutti neri, il bambino è a dir poco pazzo, catastrofico, decisamente esagerato per l'età che ha, la madre e il suo essere super impeccabile sino all'incidente dove diventa un'altra persona è altrettanto un cambiamento troppo drastico, la famiglia della bambina mi ha fatto venire la nausea, truffe, imbrogli, comportamenti nauseanti proprio, non so come rendervi l'idea, insomma la madre della bambina io l'avrei uccisa in ogni pagina e sino alla fine speravo che la vita del bambino cambiasse perchè sua madre avrebbe ucciso quella stronza maledetta.
Invece no...
Delusione totale, so che c'è un terzo libro, disponibile solo in ebook, prima o poi lo leggero...più poi che prima, idea niente male, i personaggi potevano essere sviluppati meglio e senza la troncata da un comportamento al totale opposto, però forse era l'intento della scrittrice, se lo avesse usato in maniera lenta, cioè, se la vita dei personaggi da magnifica diventava brutta lentamente, il risultato, chi lo sa, sarebbe stato diverso, mentre qui va tutto veloce, il bambino dopo la notizia dei due secondi in pratica perde la ragione immediatamente, non lo so, per questo libro sono veramente curiosa di sapere cosa ne pensate, se lo avete letto e qual'è il messaggio che è arrivato a voi!
Aspetto commenti per confronti!

Stay Tuned!!!
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Titolo: Il bizzarro incidente del tempo rubato
Autore: Rachel Joyce
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Formato: Tascabile
Pagine: 371
Prezzo di copertina: 9,90€
ISBN-13 9788868361969

giovedì 20 novembre 2014

Orgoglio e Pregiudizio - Jane Austen

Vorrei davvero iniziare illustrandovi la trama e le mie impressioni...ma non ce la faccio!
Devo prima parlarvi di assurdità che ho trovato tra le pagine
dell' edizione della Newton e Compton di questo romanzo, non capisco se per errore di battitura o casino con la correzione automatica, le pagine erano veramente piene di frasi come "incontrarono il colonnello *** mentre andava in *** Street"....scusate...ma che cacchio vuol dire? Chi andava dove???
Questi asterischi erano ovunque, ho passato giornate intere a pensare che rimandassero a qualche nota o chissà dove squadrando il libro da destra a manca, senza ovviamente risultati.
Vorrei chiedervi se è solo la mia copia così o ,se in possesso di questo libro, anche voi avete riscontrato il problema, per non parlare di pagine in cui tra una frase e l'altra sbucavano simboli simili a questi "<1%> <7%>" in mezzo alle parole tipo "fior<1%>ellini", sono basita e anche un pò incavolata, cavolo ok che il libro costa 3€ e qualcosa, però non mi sembra neanche giusto farlo arrivare in un negozio, ultimamente non sono molto fortunata e mi chiedo chi diamine si occupi del controllare che i libri destinati ai negozi siano INTEGRI (perchè ultimamente me ne è arrivato uno con una voragine di carta strappata in una pagina) ASSEMBLATI NEL MODO GIUSTO (già me ne è arrivato anche uno stampato al contrario e a testa in giù...) e soprattutto SENZA ERRORI DI BATTITURA!!!!!
Posso "capire" i libri nei negozi, ma quelli che arrivano a casa dopo un ordine online proprio no, io ordino quattro libri e supponendo che sia un umano a prenderli e a metterli in una scatola è così complesso aprirli almeno? No comment da qui fino alla fine dei tempi. 
Se non esiste questa categoria di lavoratori, case editrici, fateci un pensiero, sono certa che con tutta la disoccupazione che c'è, qualcuno magari un lettore, lo farebbe volentieri, io mi presto a leggere tutte le centinaia di copie di un determinato libro per una determinata libreria ok? o per lo meno li sfoglierò alla cavolo di cane, sono certa di poter accorgermi se c'è una pagina mangiata da un cane o se il libro è al rovescio.

Terminato questo sfogo, arriviamo al dunque...il libro!
La famiglia principale del racconto è la famiglia Bennett, formata da babbo, mamma e cinque figlie femmine, tutte ragazze molto diverse tra loro ma, sempre a loro modo, unite.
L'unico desiderio della madre è vederle tutte accasate, ovviamente con un marito ricco e con una buona rendita, disposto a passare sopra alla loro medio alta condizione sociale e alla loro dote non altissima.
Tutto sembrerebbe realizzarsi con l'arrivo in città di Mr Bingley, un bel giovane educato e ricco che mette subito gli occhi sulla bella Jane, la figlia maggiore dei Bennett.
Con Mr Bingley fa la sua apparizione anche il "tenebroso" Mr Darcy, un bel ragazzo, ricchissimo, altezzoso e tranquillamente detestabile, che si fa subito conoscere per i suoi modi arroganti, acaparrandosi immediatamente l'antipatia della secondogenita dei Bennett, Elizabeth.
Tutto parte da qui, dando vita ad un sacco di situazioni e relazioni tra tantissimi personaggi che riescono a tirarvi dentro al libro con una facilità incredibile!

Avevo "paura" a leggere questo libro, amo i grandi classici ma il primo approccio mi fa sempre un pò pensare, ma con questo libro ho presto messo da parte paura e pregiudizio (che battutona!) e mi sono lanciata nella lettura, lettura di una storia bellissima completa di personaggi bellissimi e molto caratterizzati!
Ogni personaggio era cristallino, i caratteri tutti così diversi e ben definiti da portarci davanti agli occhi un'immagine ben precisa di quel determinato personaggio, quasi da intuirne frasi e gesti ancor prima che accadessero, con ciò non voglio dire che il tutto fosse prevedibile e privo di sorpresa, ma voglio dire che i comportamenti di ognuno erano così naturali che non ci si poteva aspettare altro.
Mi è piaciuto tutto e a differenza di Elizabeth e delle sue sorelle io mi sono innamorata di Mr Darcy a prima vista, al giorno d'oggi credo che un caratterino come il suo farebbe impazzire qualsiasi donna, anche se può sembrare stronzo e superbo, chi non gli sarebbe andata dietro? su,su siate sincere!
Mr Bingley è un pò troppo un bravo ragazzo, a noi non attrae affatto, dopo il Team Edward e il Team Jacob, posso mettere su il Team Darcy e Team Bingley?
Sono curiosissima di sapere in che team sarete!
Non vi descrivo tutti i personaggi perchè la mia strigliata è stata lunghissima e non vorrei mai annoiarvi!
Il libro ve lo consiglio caldamente, rimarrete stupite da quanto possa essere attuale e totalmente distaccato dall'attuale questo libro, non lo so mi è sembrato moderno, vivibile e interessante, non mi ha mai annoiata!

Aspetto vostri commentini!

Stay Tuned!!!
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Titolo: Orgoglio e Pregiudizio
Autore: Jane Austem
Casa Editrice: Newton e Compton
Formato: Tascabile
Pagine: 256
Prezzo di copertina: 3,90€
ISBN-13 9788854165052

mercoledì 19 novembre 2014

W...W...W...Wednesday #8

Ciao ragazze!
Dopo la pessima www della settimana scorsa con quell'enorme punto interrogativo, sono felice di dirvi che ho rifatto il pieno di libri!
Per questo mese dovrei essere ok, passo da periodi in cui accumulo in modo seriale e quasi quasi malato, a periodo in cui leggo così tanto che non faccio neanche in tempo ad accumulare niente!
Mannaggia a me!
La settimana è stata profiqua e ho fatto una bellissima scoperta!


Il mio primo gialloooooo! Yeeeee!
Mai letto un giallo in vita mia, ma questo mese mi sono lasciata tentare da questo commissario Grant che mi ha estremamente incuriosita!
Non conosco l'autrice, so solo che questo è il primo libro della "saga" del commissario Grant, chissà se leggerò anche gli altri!

Eccola la mia scoperta di questa settimana!!! Fantastico, ho solamente due osservazioni da fare alla Newton e Compton, potrete leggerle nella recensione...mah!

 Non so bene cosa mi abbia attirato di questo libro, se il fatto che la scrittrice sia spagnola o il fatto che sia ambientato tra Madrid e Marocco! Chissà se mi piacerà!!!

E voi cosa state leggendo???