martedì 24 giugno 2014

La libreria degli amori inattesti - Lucy Dillon

QUARTA DI COPERTINA
Michelle ha deciso di ricominciare e vuole dare una svolta alla sua vita. Rilevare una libreria con l'amica Anna è il primo passo. Un giorno mentre è intenta a riordinare gli alti scaffali, all'improvviso dietro uno scatolone colmo di libri spunta un buffo musetto. E' Tavish, il cane del vecchio libraio: nessuno può più occuparsi di lui e il,negozio è ormai la sua casa. In cerca di un padrone, non ha dubbi e sceglie Michelle. Proprio lei che, dopo il fallimento del suo matrimonio, ha chiuso la porta alle emozioni. Prendersi cura di un cane è l'ultima cosa di cui ha bisogno, ora che l'attività di libraia stenta a decollare. Eppure, dire di no a quei grandi e dolci occhi scuri è impossibile: non c'è altra scelta che tenerlo. Quando il passato torna a bussare alla sua porta, Michelle scopre la forza di questa nuova amicizia. Perché l'uomo che l'ha fatta soffrire ha deciso di tornare ancora e lei sta per sporfondare di nuovo nelle proprie insicurezze. Ma la zampa di Tavish è lì pronta a portarla in salvo. Ormai non è più sola a risanare le ferite del suo cuore. Giorno dopo giorno riscopre una sensazione che non provava da tempo: la felicità. Michelle deve trovare il coraggio di riprendere in mano la sua vita. Ad attenderla dietro l'angolo c'è qualcosa di inaspettato che ha il sapore dell'amore. E solo Tavish conosce la strada....
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"Michelle era ferma al centro del suo nuovo negozio, tentava di sceglierne il nome (Domestic Goddess? Nightingale's? Home Sweet Home?) mentre se lo raffigurava pieno di sacchettini di lavanda cuciti a mano e grosse candele di cera d'api ma, soprattutto, privo del persistente aroma di sgombro affumicato"

Mi ci è voluto qualche giorno per decidere cosa scrivere su questo libro, probabilmente fuoriviata dalla quarta di copertina che sebra raccontare completamente un altra storia...vediamo di far chiarezza!
Michelle, la protagonista, arriva in città, scappando da questo suo amore tormentato, ed apre...un negozio di "chincaglierie" per la casa, uno di quei negozi che fanno impazzire le donne, con oggettini shabby chic e in stile romantico.
Conosce Anna, in un bar e fanno subito molto amicizia, con l'arrivo di Anna appassionata di libri e di lettura, ho iniziato ad intravedere la possibilità di questa libreria.
Anna è una ragazza semplice, sposata con un uomo che ha 3 figlie, ognuna con i problemi della propria età, ancora troppo legate alla mamma per provare qualcosa per la nuova moglie del padre.
Bellissimo il modo in cui parla dei libri che ha letto, troverete tantissimi spunti, tra l'altro un piccolo commento su un libro, apre ogni capitolo.
A metà libro ecco che Michelle vuole comprare il locale vicino espandendo il negozio con articoli di biancheria da letto, ma il locale accanto è una libreria e per volere dell'ex proprietario, prima di diventare un negozio qualsiasi deve rimanere libreria in attività per 1 anno.
Quindi, Michelle non aveva nessuna intenzione di aprire una libreria, n'è tantomeno di gestirla, per cui lascia ad Anna "l'ingrato" compito, qui vengono fuori altre bellissime idee su come regalare i libri, come proporli, insomma, se avessi una libreria avrei rubato ogni idea!!!
Le protagoniste sono sicuramente Michelle ed Anna, certo i personaggi in tutti i sensi non mancano, c'è Rory, l'avvocato che si occupa del volere dell'ex proprietario della libreria che è proprio un tipo simpatico, quell'humour un pò british e i suoi modi un pò eccentrici, c'è il marito di Anna, uomo con 3 figlie ed una crisi di mezz'età, ci sono i cagnolini che aimè qui, rispetto ad un altro libro dell'autrice, fanno un pò troppo da sfondo, il dalmata Pongo, cane delle figliastre di Anna e Tavish, il cane che Michelle trova in libreria, cane dell'ex proprietario.

Il libro, anche se la trama non era esattamente quella che mi aspettavo mi è piaciuto, mi ha fatto entrare nel piccolo mondicino dei protagonisti senza difficoltà.
L'unica pecca sono alcune conversazioni, davvero alla Beautiful, io sono una che quando legge "recita" i dialoghi dei personaggi, qui davvero sembrava di sentire una Brooke che dice a Erik che l'ha mollato per Ridge che l'aveva già lasciata anni prima per Taylor che però è innamorata di Thorne.
Quella tipologia di pathos eccessivamente montato, che renderebbe tragico anche un "oh no hanno finito il gelato al cioccolato".

Leggerò sicuramente altro di questa autrice, voglio vedere se anche altri suoi libri mi danno queste sensazioni, o questo è l'eccezione!
Vi invito a leggerlo e a dirmi cosa ne pensate, in particolar modo per quanto riguarda i dialoghi!!!

Stay Tuned!!!
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Titolo: La libreria degli amori inattesi
Autrice: Lucy Dillon
Casa Editrice: Garzanti
Formato: Tascabile
Pagine: 477
Prezzo di copertina: 9,90€
ISBN-13 9788811687528

giovedì 19 giugno 2014

Biscotti e Sospetti - Stefania Bertola

QUARTA DI COPERTINA
Violetta Chiarelli, commessa, e sua sorella Caterina, sarta e minuscola imprenditrice in proprio, non sono forse le inquiline ideali per un appartamento ricavato in una elegante villa in collina. D'altro canto, neanche gli altri inquilini sono del tutto irreprensibili. Rebecca Demagistris è una madre separata alle prese con tre bambine, mirmecologi fedifraghi e pastori metodisti killer; Mattia Novalis è un architetto di interni ricercatissimo per il suo pessimo gusto e il suo fisico prestante; Emanuele Valfrè, romantico e affascinante proprietario delle omonime vetrerie, è arrivato da Calcutta con una moglie fresca fresca che sembra intenzionata a rovinargli la vita.
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"L'agente immobiliare disse "Ehm" e guardò le marchese. Ormai toccava a loro. Lui aveva esaminato referenze, informazioni, rapporti bancari e anche le due ragazze in persona, trovandole assai carine, e infatti se non fosse stato purtroppo fidanzato avrebbe chiesto cosa faceva stasera a una o all'altra o anche a tutte e due" cit.

Violetta e Caterina Chiarelli sono due sorelle che, ormai indipendenti, decidono di prendersi casa assieme, riuscendo perfettamente a far funzionare le loro vite così diverse: Violetta sogna di aprire una libreria, Caterina invece fa i lavori più strani che esistano, senza batter ciglio.
I personaggi si susseguono ed intrecciano in una vera e propria vita "condominiale", i vicini Mattia, bello e misterioso, Becca, la mamma con le sue tre bimbe pestifere ed Emanuele, novello sposo di un'esotica ragazza indiana.
Sembra di leggere nostre giornate qualsiasi, esci di casa ed incontri questo, quello ha bisogno del tuo aiuto, la vicina deve uscire e ti lascia la bambina, Stefania Bertola ci prende all'improvviso e ci immette nella sua storia, stando li a guardarci mentre interagiamo con uno o con l'altro personaggio.
Riesce a creare ad ogni lettore uno specifico sentimento legato al personaggio, ci sono ad esempio personaggi che detesterete come Eugenio, il fidanzato di Violetta, aaah se lo avessi avuto davanti lo avrei picchiato!
Questo è importante! Questa è la cosa che amo di più in un libro, sentirmi parte della storia e dei personaggi!!! con questo libro ho riso un sacco, mi sono arrabbiata un sacco, mi sono preoccupata, incuriosita, entusiasmata, tutto!! le ho provate tutte!!!
Mi sono ritrovata spesso a parlare con i personaggi tipo "ma perchè non gli dai un pugno?" o "Nooo Emanuele ripensaci ti prego" o "Dai Violetta che ce la faiiii!!!", un'esaltata in pratica!
E' il mio primo libro di questa aurice, sicuramente non l'ultimo, c'è sempre bisogno di un bel libro leggero, perfetto da leggere sotto l'ombrellone o per un periodo in cui c'è bisogno di staccare la spina, vi risolleverà l'umore in poco tempo e vi porterà per un pò nell'appartamento di 80mq in strada Vasalice 185.

Stay Tuned!!!
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Titolo: Biscotti e Sospetti
Autrice: Stefania Bertola
Casa Editrice:  TEA
Formato: Tascabile
Pagine: 237
Prezzo: 8,60€
ISBN-13 9788850211463


mercoledì 18 giugno 2014

Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop - Fannie Flagg

QUARTA DI COPERTINA
Questo libro racconta la storia del caffè aperto in un'isolata località dell'Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente.
Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della grande depressione.
La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segue le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell'esistenza.
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"Il Caffè di Whistle Stop ha aperto la settimana scorsa, proprio di fianco a me e alla posta, e le proprietarie, Idgie Theadgoode e Ruth Jamison, affermano che fin dal primo giorno gli affari sono andati a gonfie vele. Idgie dice che la gente non deve aver paura i restare avvelenata, perché non è lei che cucina ma due donne di colore, Sipsey e Onzell, mentre al barbecue c'è Big George, il marito di Onzell" cit.

Il libro parte così, il 12 giugno del 1929.
Iniziamo a conoscere la famiglia Threadgoode, una famiglia numerosa, formata da individui diversi, ma talmente uniti che il segno che lasciano in Virginia Threadgoode, è tale da non farle dimenticare neanche un giorno trascorso con quella famiglia.
E' il 1985 ,invece, quando Virginia, ricoverata in una casa di riposo, incontra Evelyn Couch, una donna in perenne lotta con se stessa che non ha bisogno d'altro che di amicizia e comprensione.
Leggendo del loro incontro ho riso, immaginandomi questa vecchina chiacchierona e allegra, sotterrare di parole questa donna un pò sconcertata e chiusa in se stessa.
La narrazione della storia prende il via, in un miscuglio perfettamente riuscito tra presente e passato, Evelyn si appassiona alle vicende dei Threadgoode così tanto da sentirsi parte della storia, così tanto da voler essere anche lei presente al Whistle Stop, per parlare con Idgie e conoscere tutta la famiglia,
sensazione che ho provato io stessa!
Ho camminato per Whistle Stop, ho mangiato pomodori verdi fritti, frequentato la casa dei Threadgoode, riso e pianto con loro, sono invecchiata con loro!
Io ero li, tutte le vicende di questo libro ti toccano nel profondo, come se anche tu avessi fatto parte in qualche modo di questa storia, così coinvolgente, profondo ma anche leggero e divertente.
Una vita vera in pratica, non manca nessuna emozione leggendo questo libro, si passa dal commuoversi al ridere, dal trattare argomenti delicati, come il trattamento riservato ai neri negli anni '30 ad argomenti buffi come le ciarlerie di Idgie Threadgoode.
Se la signora Fannie Flagg, l'autrice, avesse deciso di scrivere altre 500 pagine, le avrei lette, continuando a spingermi sempre di più dentro questa seconda realtà, chiudere il libro e rendermi conto che era finito mi ha lasciata senza parole, avrei voluto ricominciarlo da capo, ancora, ancora e ancora!

Che altro aggiungere, vi consiglio vivamente questa lettura, lasciatevi andare e lanciatevi tra queste pagine, provate anche voi a paseggiare per Whistle Stop e a partecipare a tutte le vicende degli abitanti, sono certa che non ve ne pentirete!
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Titolo: Pomodori Verdi Fritti al caffè di Whistle Stop
Autrice: Fannie Flagg
Casa Editrice:  Bur Biblioteca Univ. Rizzoli
Formato: Tascabile
Pagine: 360 
Prezzo di copertina: 10,00€
ISBN-13 9788817042024





E cominciò tutto quel giorno, con quella triste ed immensa libreria vuota...

 Ancora oggi mi chiedo come, quando abbiamo scelto il mobile del salotto per lo nostra nuova casa, ci sia venuto in mente di comprare due librerie così grandi!
Nel mobilificio sembravano talmente piccole che se fossero bastati i centimetri probabilmente ne avremmo presa un'altra!
Sono sempre stata una lettrice, anche se non seriale, come invece accade ultimamente, ma tra libri lasciati in eredità e libri dispersi a casa di non so più quale amica, il mio apporto a quelle librerie è stato decisamente esiguo, un cubetto di 8/9 libri, fantasy, all'epoca il mio genere preferito.
Non si poteva andare avanti così, per cui armata di voglia di scoprire nuovi generi, grazie alla guida di stupende amiche e di un piccolo ma ben ghermito gruppetto facebook, ho iniziato a comprare un libro dopo l'altro, all'inizio basandomi su consigli altrui, poi ,piano piano, lasciandomi ispirare dalle quarte di copertina in libreria!
Durante questo periodo ho scoperto il piacere di parlare con gli altri di quello che leggo, il piacere di consigliare un libro perchè dentro di me ha lasciato un qualcosa, un qualcosa che va assolutamente condiviso con qualcun'altro per rimanere sempre vivo, per non perdersi mai.
Proprio per questo ho deciso di aprire questo blog, con il nome ispirato al gruppetto facebook dove è nato tutto.

Non vedo l'ora di iniziare a raccontarvi delle mie "avventure leggifere" sperando con il cuore, di trasmettere ciò che provo, anche a voi :)

A prestissimo!
Iaia