sabato 9 agosto 2014

Lo Hobbit - J.R.R. Tolkien

QUARTA DI COPERTINA
Gli hobbit sono minuscoli esseri che non praticano la magia ma finiscono sempre in mezzo a intricate e avventurose storie magiche, come capita appunto a Bilbo Baggins, che si trova improvvisamente coinvolto, inieme  a tredici nani e all'imprevedibile mago Gandalf, in un'impresa apparentemente disperata: la riconquista del tesoro custodito dal drago Smaug(o Smog).
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Una quarta di copertina direi adatta, non c'è altro da dire, null'altro perchè il segreto di questo libro è aprirlo, staccare la spina del cervello e lasciar fluire in noi tutta la magia racchiusa in ogni pagina, lasciandoci coinvolgere girovagando per un mondo intero, nella comodità del nostro divano.

Bilbo Baggins, uno hobbit, razza conosciuta per la tranquillità e la grande forze nell'opporsi a ogni tipo di avventura, si ritrova grazie al suo amico Gandalf, stregone misterioso e enigmatico in quella che non sarà solamente un avventura, ma una super avventura, un'esperienza che farà uscire Bilbo dal guscio, facendogli apprezzare l'adrenalina del pericolo o l'essere considerato un tipo coraggioso, impavido, imparerà a conoscere le altre razze e ad amare i viaggi, tutte esperienze che temprano e "costruiscono" il Bilbo che poi ogni lettore ritroverà ne "La compagnia dell'anello".
Bilbo è un personaggio divertentissimo, apprensivo, ansioso, sempre un pò spaventato e pieno di riserve per qualsiasi cosa, ritrovarsi in mezzo a 13 nani, barbuti e caotici, che gli piombano nella vita così da un giorno all'altro fa solamente aumentare il suo panico e la sua sorpresa.

E' bellissimo seguirlo in tutta la storia e crescere con lui, imparare a gestire nuove emozioni, vederlo distaccarsi dal vecchio se per trovarne uno nuovo, ogni passaggio è netto e intuibile dal lettore.
Va bhe, avrete capito il mio amore per Bilbo, ma non è il mio unico amore, in questo libro ci sono tantissimi personaggi di cui non potrete fare più a meno, partendo dal grande Gandalf, personaggio che non riesco neanche a descrivervi, lui è la mente, lui legge dentro le persone e capisce prima ancora di loro stesse, sin dove possono spingersi, lui riesce a portare scompiglio solo con la sua presenza, presenza forte quella di Gandalf, anche negli altri libri di Tolkien.
E i nani? come vi ho detto prima sono il caos fatto a persona, amanti della birra e della pipa, coraggiosi, testardi, compagni fedeli e affidabili, la loro presenza è il motore, pensandoci potremmo parlare dei personaggi paragonandoli ad un grande mezzo di trasporto con ingranaggi ben oliati e funzionali, Gandalf è il conducente, i nani il motore e Bilbo il freno.
Non dimentichiamoci del resto, innanzitutto l'avventura in se, il tesoro dei nani da recuperare, il drago, così affascinante e terrificante nello stesso momento...aaaaaaah!!! Parlerei tutto il giorno di questo libro, delle sue ambientazioni fantastiche ma così reali, dei suoi personaggi fantastici...ma così reali, di tutto il mondo che Tolkien ha messo in piedi per insegnarci a sognare e a vivere in mondi che non ci appartengono ma che esistono, da qualche parte.
Lo Hobbit getta le basi per la trilogia dell'anello e aiuta il lettore a capire tante cose, specialmente se avete letto prima la trilogia dell'anello e poi questo.

Avrete senz'altro capito che vi consiglio caldissimamente di leggere questo libro, e amando follemente anche Peter Jackson, il regista sia de Lo Hobbit che della trilogia dell'anello, vi consiglio anche di guardarvi i film, in versione integrale ovviamente! Non ve ne pentirete!

Stay Tuned!!!
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Titolo: Lo Hobbit
Autore: J.R.R. Tolkien

1 commento:

  1. è nella mia lista dei miei buoni propositi letterari da una vita

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