martedì 13 gennaio 2015

L'assassina e il deserto - Sarah J. Maas

Ciao ragazzi!
Odio non aver tempo per fare le recensioni, odio che si accumulino e mi mettano i bastoni tra le ruote, ma tra la casa, i cani, la dieta e il cercare di trovare il tempo di fare un minimo di attività fisica,
arrivo alla sera che posso solo strisciare sotto le copertine calde e crollare in due secondi!
Tornando a noi, ho una pila di libri sulla scrivania che aspettano con ordine e tanta pazienza di essere recensiti e oggi prendo il primo di loro, magari gli altri si sentono un po' più leggeri!

L'assassina e il deserto, è il secondo prequel del "Trono di Ghiaccio", di Sarah J. Maas.
Ad oggi li ho letti tutti e quattro, ma devo essere sincera, questo rimane il mio preferito.
Celaena Sordothien (visto che brava? ho finalmente capito che non si chiama Caleana XD) , dopo la liberazione degli schiavi nella baia del Teschio, torna a Ritfold, dove viene brutalmente malmenata dal signore degli assassini, Arobyn Hamel, per avergli fatto perdere tempo e denaro.

Per rinfrescarsi un po' i pensieri, viene allontanata e spedita nel deserto rosso, per procurarsi gli insegnamenti e l'approvazione del "Maestro muto", il maestro dei famosi sicari silenziosi.
Inizia la sua "nuova vita" tra fatiche allucinanti, nuove amicizie e diverse esperienze per riuscire ad attirare l'attenzione del maestro ed essere allenata da lui.
Mentre il tempo passa un solo pensiero non l'abbandona mai, al ritorno a Ritfold, dopo la baia dei pirati, prima di essere picchiato, Sam è stato costretto a guardare Arobyn mentre malmenava Celaena, il suo dolore, la sua passione e le sue grida di vendetta, le rimbombano nella testa giorno e notte, come starà Sam? Cosa starà facendo? Sarà scappato o starà ancora lavorando per Arobyn? E' possibile che provi qualcosa per lei?

La storia tra Sam e Celaena inizia a farsi strada nella mente di tutti i lettori, era palese che ci fosse qualcosa tra loro, qualcosa di sotterrato da anni di gelosie, dissapori e contrasti, non potevo essere più felice assaporando i primi pensierucci riguardo ai sentimenti che provano reciprocamente!
Il libro mi è piaciuto, l'autrice è stata brava nel presentarci subito i personaggi senza scoprirli troppo, io chiamo questi personaggi "personaggi carciofo", vengono sbucciati una foglia per volta, all'inizio c'è solo la parte esterna, dura e superficiale, poi, foglia dopo foglia, riusciamo a conoscerli sempre di più, sino ad arrivare al loro cuore, a quello che sono veramente, ai loro sentimenti e i loro pensieri.
Altro motivo per cui mi è piaciuto è sicuramente l'ambientazione, ne venivamo dalla torrida e luccicante baia del Teschio, con le sue taverne rumorose, le sue strade sporche, la spiaggia dorata e il mare cristallino, e ci troviamo poco dopo tra enormi dune di sabbia rossa, nell'ordinata e silenziosissimo ritrovo dei sicari e nel coloratissimo vicino villaggio, carico di profumi, colori caldi e atmosfere da mille e una notte.

Come vi ho detto all'inizio, ho già letto tutti e quattro i prequel che vi recensirò un po' alla volta, per non annoiarvi, nel mentre, fremerò come un chihuahua infreddolito e con il prurito alle mani, in attesa di comprare il libro vero e proprio!
L'idea dei prequel rimane geniale, entri in un bel mondo e poi che fai? non ti ci addentri dalla testa ai piedi?!?!
Se conoscete questa saga, mi aspetto i vostri commentini!

Alla prossima!
Titolo: L'assassina e il deserto
Titolo originale: The assassins and the desert
Autore: Sarah J. Maas Traduttore: Valentina Altini e Giovanna Socchera
Editore: Mondadori Formato: Ebook
Prezzo: Gratis
EAN-13: 9788852035357

mercoledì 7 gennaio 2015

I segnalibri di nonna Hilly #1

Segnalibri in feltro fatti da me!
Ciao a tutti!
Voglio inaugurare questa nuovissima rubrica per farci quattro risate e condividere con voi questa mia insana malattia contagiosa!
Dovete sapere che nel tempo libero, oltre a leggere, mi diletto a cucire!
Ho imparato a cucire il feltro con un tutorial su youtube e dopo due annetti, posso dire di essere bravina, ad inventarmi soggetti nuovi o a replicare immagini di qualsiasi tipo prese in giro per il web (ad esempio la Lanterna di Genova!).
Dopo portachiavi, profumatori per ambienti e biancheria, cuscini e buste per album fotografici ho deciso di iniziare a cucire anche qualche segnalibro, così, giusto per vedere se potevano durarmi più dei cartacei, ma aimè la mia malattia mi perseguita anche qui.

Segnalibro fatto da me!
Ma che malattia è???
Semplice...io perdo i segnalibri!
Li perdo sempre, ogni giorno, anche più volta al giorno, li poggio e quando vado a riprenderli sono scomparsi!
Sto indagando, ovviamente, ma credo che abbiamo a che fare con un mistero simile a quello dei calzini spaiati il lavatrice, la mia casa, si nutre di segnalibri di tutte le fatture, senza farsi troppi problemi a quanto pare!


Essendo una cosa che mi capita anche più volte al giorno, come vi dicevo prima, mi sono resa conto di riuscire ad infilare tra le pagine di un libro, praticamente qualsiasi cosa si pone sulla mia strada per non perdere il segno: penne, biscotti dei cani, pezzi di carta igenica, bollette della luce che poi non si sa più dove sono, i fili dei carica batterie dei cellulari...insomma, qualsiasi cosa!
E che farmene di tutta questa genialità incompresa se non condividerla con voi?

Oggi il primo episodio, tra l'altro perfettamente in linea con l'Epifania appena trascorsa!




Avete presente quelle caramelle con attaccata la velina che si lanciano?
Ecco XD un ottimo segnalibro, non trovate???

E dopo questa confessione e questo pizzico di follia...alla prossima!!!

lunedì 5 gennaio 2015

I buoni propositi della Hilly!

Ciao a tutti!
L'anno nuovo è ormai iniziato, anche se continuo a scrivere 2014 invece di 2015, un po' come quando tornavi a scuola dopo l'epifania e smettevi a marzo di sbagliare la data nelle verifiche!
Tante mie colleghe blogger hanno fatto la lista dei loro propositi per l'anno nuovo e condividendo alcuni dei loro pensieri vorrei farne una anche io!
Tutti pronti?





- Leggere almeno 5 classici durante l'anno: ne leggo sempre pochi e anche se ho imparato ad amarli, me li dimentico puntualmente quando faccio le mie capatine in libreria!
- Trovare il tempo di concludere le serie che ho iniziato: Vedi Shadowhunters che sono ancora al secondo volume e a casa ne ho quattro.
- Cercare di seguire di più la mia whislist limitando gli acquisti casuali: la mia maledizione in pratica...esco di casa con le idee chiare e torno con libri completamente diversi da quelli che dovevo comprare!
- Leggere almeno 25 libri di autori italiani: Sono tanti, ma devo assolutamente colmare il vuoto che mi porto dietro, poveri italiani, me li dimentico ancora più dei grandi classici!
- Portare a termine la goodreads challenge di 60 libri in un anno: 10 in più di quest'anno, spero sinceramente di superare l'obiettivo prefissato!
- Leggere tutti i libri che dormono in libreria: Li sto accumulando in modo seriale, devo mettermi in testa di leggere prima quello che ho e poi andare a fare rifornimento in libreria...non viceversa!




- Mettere su almeno 2 recensioni a settimana: Quindi non perdermi dentro ad un determinato libro ma ottimizzare bene i tempi così da regalarvi più recensioni!
- Migliorare la qualità delle recensioni: Da quando abbiamo cambiato lo spirito del blog, ho cercato di cambiare un po' anche il modo di proporvi il mio pensiero, non mi lascio trasportare scrivendo tutto quello che mi viene in mente di getto, ho imparato ed iniziato a pensare a cosa voglio dirvi e a qual'è il modo migliore per dirvelo, la strada per scrivere recensioni al top è ancora lunga però e sarà mio dovere impegnarmi e migliorare il più possibile!
- Ricordarmi delle rubriche: Le ho create, iniziate e poi...me le sono dimenticate! Già da domani ritorno con la rubrica sulle canzoni legate ai libri, le ho tutte scribacchiate su un foglio, ve ne riporto una alla volta!
- Dedicare più tempo ai blog a cui sono iscritta: Ogni volta che riesco ad andarci allungo la mia lista di 10 libri, amo leggere le recensioni altrui e lasciare il mio parere e amo conoscere sempre nuovi libri!

 Oltre ai buoni propositi, ci sono anche le speranze legate a questo nuovo anno insieme, spero di vedere i miei followers aumentare giornalmente, spero di conoscere persone nuove e avere la possibilità di rispondere a commenti diversi tutti i giorni, spero di incrociare pareri contrastanti al mio così da potermi confrontare e dare ai lettori più di un unico parere su un determinato libro!
Spero che continuerete a seguirmi, a sostenermi e a volervi confrontare con me!
I propositi e le speranze terminano qui, solo per iscritto ovviamente!

Alla prossima!


domenica 4 gennaio 2015

L'adultera - Noëlle Harrison

Questo è uno di quei libri che ho comprato attratta dall'offerta e dalla quarta di copertina.
Non tutta la quarta di copertina a dir la verità, ero solo affascinata dal fatto che nel libro ci fosse un fantasma e un personaggio misterioso.
Peccato che non fosse proprio quello che mi aspettavo...ma andiamo con ordine.

Dopo aver scoperto il tradimento della moglie, Nicholas decide di cambiare aria, lasciando Dublino per trasferirsi in un piccolo cottage nella campagna irlandese, è sconvolto dai sentimenti che lo travolgono, dall'odio, dalla delusione, si il loro matrimonio non era perfetto, ma come ha potuto tradirlo con un altro? farlo sentire tanto impotente e indesiderato?
La casa è tranquilla, ha un vecchio e trasandato frutteto all'esterno che da ancora susine e mele bellissime, però c'è qualcosa che non va, già dal primo giorno, Nick fa un incontro da brividi, vede e sente il fantasma di June Fanning, colei che abitava quel cottage durante la seconda guerra mondiale.
June gli parla, gli parla di un rimpianto, appare e scompare, un'anima triste, solitaria e delusa.

June Fanning è una ragazza di città che dopo il matrimonio per scappare alla guerra, si trasferisce nella casa dei genitori del marito, nella tranquilla e monotona campagna irlandese, tra prati, boschi e il frutteto, la casa in questione è la stessa in cui andrà a vivere Nicholas parecchi anni dopo.
Dopo un'infanzia difficile, superata solo grazie alla presenza della sorella minore, June, una ragazzina intelligente ed amante della storia, riesce ad iscriversi all'università per coronare il sogno suo e del padre.
La vita universitaria era tutto quello che sognava e la sua vita è perfetta, sino all'incontro con Robert per cui perde la testa.
Ci mettono poco tempo a sposarsi e da donna sposata, è costretta ad abbandonare l'università per occuparsi della casa e del marito.
La sua monotona vita da donna casalinga viene interrotta dall'improvvisa decisione di Robert di andare a combattere, proprio come anni prima aveva fatto suo fratello, in quattro e quattr'otto prende e se ne va, lasciandola sola a combattere con il passato, il presente ed il futuro.


C'è un terzo personaggio "L'adultera" che suppongo dovesse rimanere misteriosa sino all'ultimo capitolo...ma non è così visto che tutti i capitoli che la riguardano si intitolano "L'adultera I, L'adultera II, ecc" peccato che molto prima della fine ci sia il suo nome come titolo del capitolo ed in quello successivo la richiamano "L'adultera VII"...il che non ha senso, visto la sua identità ben poco misteriosa, non la considero un personaggio principale, ma una semplice interruzione tra i racconti delle vita di Nicholas e June, due vite che si intrecciano e si sovrappongono, due vite simili, proprio come sono simili i personaggi.

E adesso arriva il meglio!
La storia del fantasma con un rimpianto fa molto Ghost Whisperer e mi attirava, però non lo so è proprio fatta male!
I due personaggi sono ben intrecciati, è interessante quando Nick, tramite una vecchia amica di June, impari a conoscerla piano piano, scopra le sue vicende, la sua vita, però poi basta.
L'argomento, l'adulterio, è interessante, scoprire cosa non va nella vita di questi personaggi, cosa li spinge a fare determinate scelte, cosa porta l'umano di per se a fare determinate scelte, quanti sono e quali sono i motivi che rendono talmente invivibile una relazione di aver bisogno di cercare altrove amore, comprensione e passione, poteva essere una storia interessante, se tutti i personaggi non fossero stati infelici ed estremamente drammatici.

Un'altra cosa che non ho digerito è il fatto che tutti e ripeto tutti i capitoli di June dicono le stesse cose, parla di sua madre, di suo padre, delle marachelle con la sorella, della luna di miele con Robert, dall'inizio alla fine, si rileggono gli stessi quattro avvenimenti in ogni suo capitolo, il che rende la lettura noiosa e ripetitiva del tipo "Si June...me l'hai già detto 50 volte", lei è un bel personaggio ma è pesante, una volta abbandonata da Robert diventa una donna completamente annullata, è il fantasma di se stessa ancora prima di morire, ha perso la sua indipendenza smettendo di studiare per sposarsi (e questo ve lo dirà 500 volte) è attaccata al passato e piena di rimpianti, Nicholas è uguale a lei, per dirla breve, si fanno troppe pippe mentali.
Ci sono altri personaggi, ma raccontarveli non avrebbe senso, perchè sinceramente, neanche loro ne hanno molto.
L'unico iniziale raggio di sole è Min, la sorella di June che alza un minimo il livello di "vivibilità" dell'universo creato dalla scrittrice, un universo fatto di persone tristi e tormentate.

Nessuno è felice, hanno tutti rimpianti, hanno tutti fatto scelte sbagliate, ma non normali scelte sbagliate, no, enormi e epocali scelte sbagliate, ai loro occhi ovviamente.
Troppo dramma, troppo tutto, come mi spiace iniziare l'anno con una lettura del cavolo non vi dico!
Non ve lo consiglio, a meno che non siate amanti di tradimenti, drammi e protagonisti che credono che tutti i problemi dell'universo siano i loro!

Alla prossima!
Titolo: L'adultera
Titolo originale: The adulteress
Autore: Noëlle Harrison Traduttore: Paola Frezza Pavese - A. Colombo
Editore: Mondadori Formato: Tascabile
Pagine: 353
Prezzo: 9,50€
Isbn: 9788804615538

sabato 3 gennaio 2015

Mille splendidi soli - Khaled Hosseini

Ciao a tutti!
Eccoci con una nuova recensione, per la precisione, la primissima recensione del 2015!
Speriamo porti bene!

Il libro inizia presentandoci Mariam, una bambina che vive ad Herat con la madre.
Mariam è una piccola "harami" cioè nata fuori dal matrimonio, una bastarda, traducendolo alla lettera, e la madre gli e lo fa pesare ogni volta che può, non tollerando l'attaccamento che la bambina ha verso il padre che le ha abbandonate entrambe.

Mariam è una bambina intelligente ma molto innocente, non riesce a vedere il male dietro a quello che le accade attorno, non si accorge che suo padre è uno...si passatemi il termine...stronzo patentato, bugiardo e insensibile, e continua ad amarlo giorno dopo giorno.
Al suo quindicesimo compleanno finalmente le si aprono gli occhi, scappa da casa per andare a trovare il pare e lui non l'accoglie, lasciandola dormire per strada.
Dopo la sua fuga, la madre si suicida quindi Mariam, costretta a vivere con il padre, i suoi figli legittimi e le sue mogli, viene presto data in sposa ad un vecchio calzolaio, per levarsela dai piedi.
Un esempio di Kolba.
Mariam è solo una ragazzina, eppure è già sposata e da un giorno all'altro, deve imparare ad essere una buona moglie, imparare a cucinare, a pulire e essere sempre li pronta a fare la serva al suo uomo.
Il marito, Rashid, è inizialmente un uomo tranquillo, quasi sottomesso e remissivo, sembra disposto a fare il possibile per far star bene la ragazza, farla sentire amata e viziata, ma la vita non è mai rosa e fiori, ben presto, dopo i numerosi aborti di Mariam, Rashid diventa violento ed odioso, prepotente ed irrispettoso, la massacra di botte per ogni stupidata, la rinchiude in casa, privandola di ogni libertà e costringendola ad una vita di clausura e maltrattamenti.

Il secondo personaggio che ci viene presentato, già attraverso la storia di Mariam è Laila, una ragazzina che abita nel suo stesso quartiere con la madre, il padre e due fratelli.
Con l'arrivo della guerra e la morte di entrambi i suoi fratelli, non c'è altra cosa da fare se non scappare da Kabul, scappare da quel quartiere in cui braccia e gambe di bambini penzolano dagli alberi giorni dopo i loro funerali, quella stupida guerra che le ha portato via le due migliori amiche e l'amore della sua vita, Tariq.
Laila ha sedici anni, quando il giorno della sua partenza con i genitori, un razzo colpisce la sua casa e la lascia orfana, ha sedici anni quando Rashid la trova, scopre di essere incinta e decide di sposare Rashid.
Ovviamente dopo il periodo rosa e fiori, anche Laila finisce come Mariam, ed entrambe vengono pestate, maltrattate, insultate e quant'altro.

Non continuo il racconto, vi ho già detto più di quanto dovevo, che dire, ci ho messo tantissimo a leggerlo, non perché non mi piacesse, ma perché il tema trattato è delicato, delicatissimo, ho sofferto un po' in ogni pagina, leggendo "Le ragazze di Kabul" credevo di essermi fatta una leggera cultura su guerra in Afghanistan, Talebani e quant'altro, ma non si finisce mai di imparare.
Se non avete mai letto alcune delle regole dettate a uomini e donne dai Talebani (anche se quelle più raccapriccianti sono ovviamente legate alle donne) ve ne riporto qualcuna, così, giusto per farvi entrare nello spirito di questo libro e di questa recensione:

- Divieto totale di lavoro fuori casa, incluso l’insegnamento, la sanità, ecc.
- Divieto dell'uso del trucco (a molte donne sono state amputate le dita perché avevano lo smalto)
- Fustigazione pubblica per le donne che hanno le caviglie scoperte;
- Divieto di ridere forte (nessuno deve sentire la voce di una donna)
- Divieto a tutti di ascoltare musica;
- Divieto a tutti di guardare film, televisione e video;
- Fustigazione, percosse ed insulti alle donne i cui abiti non corrispondano alle prescrizioni dei talebani (Burqa da capo a piedi e niente colori accesi)

Ce ne sono tantissime altre, ma non ho la forza di elencarvele, tantissime persone sono state massacrate o uccise per motivi del genere, per aver riso o per aver avuto la veste più corta di quello che doveva essere.
Alle donne hanno tolto ogni diritto, di essere visitate da medici maschi, di frequentare ospedali che non fossero solo per donne, il diritto di studiare e di istruirsi, il diritto di lavorare rendendosi economicamente stabili, TUTTO, sono solo oggetti utili a procreare, e se non sono capaci, vedi infertilità o qualsiasi altro problema riproduttivo, non sono utili proprio ad un bel niente.
Pensare che ancora oggi ci sono paesi in cui le donne vengono trattate così fa venire i brividi e mi fa sentire fortunata ad essere nata qui, dove sono libera di essere ciò che sono, di esprimere la mia sensualità o la mia bruttezza in pace, posso ridere per strada, tenere le caviglie scoperte, posso decidere se avere figli o meno e posso innamorarmi di chi voglio, senza matrimoni imposti o combinati con vecchi puzzoni, sdentati e maniaci.

Herat - Afghanistan
E' sicuramente un bel libro, è scritto bene, molto schietto e ben descritto, non lascia molto all'immaginazione, rendendo ben chiara, parte della situazione attuale in Afghanistan, il che lo rende un arma a doppio taglio.
Molto chiaro, molto schietto e terribilmente pesante.
Non pesante inteso come mattone, pesante perché i temi trattati tolgono il respiro, ti lasciano li con il fiato sospeso a sperare le che cose per le protagoniste vadano meglio, anche quando ti rendi conto che il loro è un destino segnato dalla brutalità, dall'ignoranza e dalla cattiveria.
Dovete sentirvela di leggerlo, io come vi ho detto all'inizio l'ho abbandonato a metà, leggendone qualche pagina mentre leggevo altro, poi sono riuscita a finirlo in mezza giornata, il libro cattura senza ombra di dubbio, ma stringe il cuore in una morsa dolorosa, sino all'ultima pagina.
Voi l'avete letto?
Se si, fatemi sapere cosa ne pensate con un commentino qua sotto, se no, fatemi sapere se vorrete leggerlo o meno!

Alla prossima!
 Titolo: Mille splendidi soli
Titolo originale: A thousand splendid sun
 Autore: Khaled Hosseini 
Traduttore: Isabella Vaj
Editore: Piemme Formato: Tascabile
Prezzo: 11,90€
ISBN-13: 9788868367312