sabato 3 gennaio 2015

Mille splendidi soli - Khaled Hosseini

Ciao a tutti!
Eccoci con una nuova recensione, per la precisione, la primissima recensione del 2015!
Speriamo porti bene!

Il libro inizia presentandoci Mariam, una bambina che vive ad Herat con la madre.
Mariam è una piccola "harami" cioè nata fuori dal matrimonio, una bastarda, traducendolo alla lettera, e la madre gli e lo fa pesare ogni volta che può, non tollerando l'attaccamento che la bambina ha verso il padre che le ha abbandonate entrambe.

Mariam è una bambina intelligente ma molto innocente, non riesce a vedere il male dietro a quello che le accade attorno, non si accorge che suo padre è uno...si passatemi il termine...stronzo patentato, bugiardo e insensibile, e continua ad amarlo giorno dopo giorno.
Al suo quindicesimo compleanno finalmente le si aprono gli occhi, scappa da casa per andare a trovare il pare e lui non l'accoglie, lasciandola dormire per strada.
Dopo la sua fuga, la madre si suicida quindi Mariam, costretta a vivere con il padre, i suoi figli legittimi e le sue mogli, viene presto data in sposa ad un vecchio calzolaio, per levarsela dai piedi.
Un esempio di Kolba.
Mariam è solo una ragazzina, eppure è già sposata e da un giorno all'altro, deve imparare ad essere una buona moglie, imparare a cucinare, a pulire e essere sempre li pronta a fare la serva al suo uomo.
Il marito, Rashid, è inizialmente un uomo tranquillo, quasi sottomesso e remissivo, sembra disposto a fare il possibile per far star bene la ragazza, farla sentire amata e viziata, ma la vita non è mai rosa e fiori, ben presto, dopo i numerosi aborti di Mariam, Rashid diventa violento ed odioso, prepotente ed irrispettoso, la massacra di botte per ogni stupidata, la rinchiude in casa, privandola di ogni libertà e costringendola ad una vita di clausura e maltrattamenti.

Il secondo personaggio che ci viene presentato, già attraverso la storia di Mariam è Laila, una ragazzina che abita nel suo stesso quartiere con la madre, il padre e due fratelli.
Con l'arrivo della guerra e la morte di entrambi i suoi fratelli, non c'è altra cosa da fare se non scappare da Kabul, scappare da quel quartiere in cui braccia e gambe di bambini penzolano dagli alberi giorni dopo i loro funerali, quella stupida guerra che le ha portato via le due migliori amiche e l'amore della sua vita, Tariq.
Laila ha sedici anni, quando il giorno della sua partenza con i genitori, un razzo colpisce la sua casa e la lascia orfana, ha sedici anni quando Rashid la trova, scopre di essere incinta e decide di sposare Rashid.
Ovviamente dopo il periodo rosa e fiori, anche Laila finisce come Mariam, ed entrambe vengono pestate, maltrattate, insultate e quant'altro.

Non continuo il racconto, vi ho già detto più di quanto dovevo, che dire, ci ho messo tantissimo a leggerlo, non perché non mi piacesse, ma perché il tema trattato è delicato, delicatissimo, ho sofferto un po' in ogni pagina, leggendo "Le ragazze di Kabul" credevo di essermi fatta una leggera cultura su guerra in Afghanistan, Talebani e quant'altro, ma non si finisce mai di imparare.
Se non avete mai letto alcune delle regole dettate a uomini e donne dai Talebani (anche se quelle più raccapriccianti sono ovviamente legate alle donne) ve ne riporto qualcuna, così, giusto per farvi entrare nello spirito di questo libro e di questa recensione:

- Divieto totale di lavoro fuori casa, incluso l’insegnamento, la sanità, ecc.
- Divieto dell'uso del trucco (a molte donne sono state amputate le dita perché avevano lo smalto)
- Fustigazione pubblica per le donne che hanno le caviglie scoperte;
- Divieto di ridere forte (nessuno deve sentire la voce di una donna)
- Divieto a tutti di ascoltare musica;
- Divieto a tutti di guardare film, televisione e video;
- Fustigazione, percosse ed insulti alle donne i cui abiti non corrispondano alle prescrizioni dei talebani (Burqa da capo a piedi e niente colori accesi)

Ce ne sono tantissime altre, ma non ho la forza di elencarvele, tantissime persone sono state massacrate o uccise per motivi del genere, per aver riso o per aver avuto la veste più corta di quello che doveva essere.
Alle donne hanno tolto ogni diritto, di essere visitate da medici maschi, di frequentare ospedali che non fossero solo per donne, il diritto di studiare e di istruirsi, il diritto di lavorare rendendosi economicamente stabili, TUTTO, sono solo oggetti utili a procreare, e se non sono capaci, vedi infertilità o qualsiasi altro problema riproduttivo, non sono utili proprio ad un bel niente.
Pensare che ancora oggi ci sono paesi in cui le donne vengono trattate così fa venire i brividi e mi fa sentire fortunata ad essere nata qui, dove sono libera di essere ciò che sono, di esprimere la mia sensualità o la mia bruttezza in pace, posso ridere per strada, tenere le caviglie scoperte, posso decidere se avere figli o meno e posso innamorarmi di chi voglio, senza matrimoni imposti o combinati con vecchi puzzoni, sdentati e maniaci.

Herat - Afghanistan
E' sicuramente un bel libro, è scritto bene, molto schietto e ben descritto, non lascia molto all'immaginazione, rendendo ben chiara, parte della situazione attuale in Afghanistan, il che lo rende un arma a doppio taglio.
Molto chiaro, molto schietto e terribilmente pesante.
Non pesante inteso come mattone, pesante perché i temi trattati tolgono il respiro, ti lasciano li con il fiato sospeso a sperare le che cose per le protagoniste vadano meglio, anche quando ti rendi conto che il loro è un destino segnato dalla brutalità, dall'ignoranza e dalla cattiveria.
Dovete sentirvela di leggerlo, io come vi ho detto all'inizio l'ho abbandonato a metà, leggendone qualche pagina mentre leggevo altro, poi sono riuscita a finirlo in mezza giornata, il libro cattura senza ombra di dubbio, ma stringe il cuore in una morsa dolorosa, sino all'ultima pagina.
Voi l'avete letto?
Se si, fatemi sapere cosa ne pensate con un commentino qua sotto, se no, fatemi sapere se vorrete leggerlo o meno!

Alla prossima!
 Titolo: Mille splendidi soli
Titolo originale: A thousand splendid sun
 Autore: Khaled Hosseini 
Traduttore: Isabella Vaj
Editore: Piemme Formato: Tascabile
Prezzo: 11,90€
ISBN-13: 9788868367312

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